Il 21 aprile 1960 Brasilia veniva inaugurata dal presidente Juscelino Kubitschek. Dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, la città
rappresenta un esperimento urbanistico di straordinario e controverso interesse.

La mostra ”La città per l’uomo – Lucio Costa e la nascita di Brasilia, 1960-2010”, organizzata a Venezia da Picapao dal 15 al 28
ottobre, propone un percorso attraverso le idee e le suggestioni che hanno guidato l’architetto Lucio Costa nell’elaborazione del “Plano Piloto” della capitale, sviluppando assieme a Oscar Niemeyer, autore dei principali
edifici, un modello di città aperta e rivolta verso il futuro. Al centro dell’attenzione viene posto lo slancio etico ed egualitario di Costa
nell’immaginare uno spazio per il cittadino, contro ogni segregazione sociale e nel rispetto dell’ambiente naturale.

La mostra utilizza materiali provenienti da Casa de Lucio Costa, l’istituzione che a Rio de Janeiro conserva e valorizza l’archivio personale
dell’architetto. Il video “*A visão do futuro”*, recentemente restaurato, restituisce immagini di Costa impegnato a spiegare idee e metodi del suo lavoro, mentre fotografie, appunti e schizzi contribuiscono a ricostruire il contesto storico e a far emergere l’eclettica personalità di Costa nel suo quotidiano. Attraverso il tema della nascita di Brasilia “La città per l’uomo” invita i visitatori a interrogarsi sulla problematica dello spazio urbano e sulla possibilità di una sua progettazione creativa e coraggiosa.

Una breve rassegna di documentari, in proiezione alla Casa del Cinema di Venezia, servirà a formare un ambito critico più ampio, intessuto della memoria collettiva su Brasilia. Il dibattito “Venezia 2010-2060: una città per l’uomo?”, in programma sabato 23, propone di porsi interrogativi e immaginare risposte sulla questione dello spazio urbano di Venezia, il cui
futuro come “civitas” è oggi minacciato dall’espansione del turismo di massa.

Lucio Costa

Lucio Costa (Toulon, 1902 – Rio de Janeiro, 1998) ha contribuito in modo determinante al riconoscimento internazionale dell’architettura brasiliana a partire dagli anni Trenta. Collaborando con personalità come Le Corbusier e Oscar Niemeyer, afferma il superamento del movimento neocoloniale verso i canoni del “Movimento Moderno” attraverso i progetti del Ministero dell’Educazione e della Sanità a Rio de Janeiro (1939) e del padiglione brasiliano alla Fiera Mondiale di New York (1939).

Con il saggio “O arquiteto e a Sociedade Contemporânea”, presentato nel 1952 alla conferenza
dell’Unesco a Venezia, matura in Costa l’idea di un’architettura caratterizzata da un forte impegno civile. Grazie all’ampio respiro del suo pensiero, che abbraccia arte, scienza e politica, è stato fra i protagonisti di una generazione che ha definito l’identità culturale del Brasile moderno.
I viaggi in Europa furono fondamentali nello sviluppo della personalità intellettuale di Costa e del suo slancio verso il rinnovamento del linguaggio architettonico. Un forte vincolo sentimentale e culturale lo legò all’Italia, visitata in più occasioni.

Evento

LA CITTA’ PER L’UOMO.
Lucio Costa e la nascita di Brasilia, 1960-2010

Spazio Eventi Mondadori
San Marco 1345 – Venezia

15-28 ottobre 2010
ore 18-23
ingresso libero

Programma


venerdì 15 ottobre
ore 18 conferenza-stampa di presentazione, ore 19 inaugurazione al pubblico

Lunedì 18 ottobre
ore 16 proiezione presso la Casa del Cinema dei film “A Invenção de
Brasília” di Renato Barbieri (Brasile 2001, 55’) e “Brasília, Contradições
de uma Cidade nova” di Joaquim Pedro de Andrade (Brasile 1968, 23′)

Sabato 23 ottobre
ore 17 “Venezia 2010-2060: una città per l’uomo?”. Veneziani di diverse
generazioni mettono a confronto sogni, paure e progetti sul futuro della
città. Dibattito in collaborazione con Corriere del Veneto, media partner
della mostra

Lunedì 25 ottobre
ore 16 proiezione presso la Casa del Cinema del film “O risco – Lucio Costa
o a utopìa moderna” di Geraldo Motta Filho (Brasile 2003, 76′)